Prima seduta osteopatica: cosa aspettarsi
Cosa succede durante una prima seduta osteopatica? Dal colloquio iniziale al trattamento, spiego passo per passo cosa aspettarsi.


Cosa succede durante una prima seduta osteopatica?
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai un dolore che ti accompagna da un po', o forse sei semplicemente curios* di capire cos'è l'Osteopatia e se potrebbe aiutarti. In entrambi i casi, la prima volta che si entra in uno studio si porta con sé un po' di tutto: il sintomo che ha spinto a prenotare, qualche dubbio su cosa aspettarsi, e spesso anche la speranza un po' cauta di potersi sentire meglio. Quello che troverai in questo articolo è un racconto di come funziona una prima seduta, passo per passo.
Prima di tutto: l'anamnesi
La seduta non inizia sul lettino, inizia con un dialogo: ti chiederò la tua storia, non solo il sintomo che ti ha portato da me, ma tutto quello che ruota intorno ad esso. Da quanto tempo hai quel dolore? È comparso dopo qualcosa (un trauma, un periodo di stress, un cambiamento nelle abitudini? Hai già provato altre terapie? Come dormi, come lavori, come ti muovi?
Il corpo non funziona per compartimenti: un dolore alla spalla può avere radici in un problema digestivo, una cervicalgia cronica può dipendere da come stai sedut* otto ore al giorno.
Ascolto tutto ciò che è rilevante per te, anche quello che ti sembra secondario o "non collegato".
La valutazione posturale
Prima ancora di salire sul lettino, osservo come stai nel corpo. Come funzioni in piedi, come cammini, come ti muovi nello spazio. Guardo le asimmetrie, le compensazioni, i pattern che il corpo ha costruito nel tempo per adattarsi.
Non esiste una postura perfetta da raggiungere: è piuttosto una fotografia del modo in cui il tuo sistema sta rispondendo agli stimoli che riceve. Il mio lavoro non è correggerla, ma comprenderla e accompagnare il corpo al suo equilibrio.
Spesso in questa fase emergono già informazioni preziose: una spalla più alta dell'altra, l'appoggio sbilanciato, il respiro corto. Cose che tu magari non hai mai notato, ma che il corpo conosce benissimo :)
La valutazione osteopatica
Qui ci sposteremo sul lettino.
Con le mani ascolto quello che il tuo corpo racconta: tensioni, restrizioni di mobilità, zone che faticano a muoversi liberamente. Sento le asimmetrie nei tessuti, il ritmo dei fluidi, come le diverse zone dialogano tra loro.
Non si tratta di cercare "il problema" come se fosse un guasto meccanico da riparare. Si tratta di capire come il corpo nel suo insieme si è organizzato, e dove ha perso un po' di libertà. Questo richiede tempo, ascolto e collaborazione con te!
Il trattamento
Sulla base di quello che emerge dalla valutazione, inizierò il trattamento vero e proprio.
Le tecniche che uso sono manuali e delicate, fasciali, cranio-sacrali, viscerali, strutturali. Spesso le uso tutte nella stessa seduta, perché il corpo non funziona per compartimenti. Non troverai manipolazioni ad alta velocità o "scrocchi": non è l'approccio che preferisco.
Molte persone durante il trattamento sentono calore, un senso di leggerezza, a volte sonnolenza. Il lavoro non ha bisogno di essere doloroso per essere efficace!!
La fine della seduta
Ti racconterò cos'ho sentito e su cosa ho lavorato, così che tu possa capire cosa è successo nel tuo corpo, anche perché quella consapevolezza è parte del processo: l'obiettivo è che tu abbia imparato qualcosa di te e del tuo funzionamento.
Insieme costruiamo un piano: quale potrebbe essere il percorso, con che frequenza, se c'è bisogno di coinvolgere altri professionisti. Se può essere utile, aggiungo esercizi di consapevolezza corporea da fare a casa: piccole cose, semplici, che aiutano a non perdere quello che è emerso durante il trattamento.
L'obiettivo (che non è solo togliere il dolore)
Alleviare il dolore è importante, ma non è l'unico obiettivo. E' anche far sì che tu esca con una comprensione più profonda del tuo corpo, abbia imparato come ascoltarti e come auto trattarti.
L'osteopatia è una modalità di accompagnamento al benessere a lungo termine.
Una cosa pratica: cosa portare
Te stess*.
Vestiti comodi: qualcosa in cui puoi muoverti liberamente, che non stringa e in cui ti senta a tuo agio.
Tanta curiosità: la risorsa più utile che puoi portare in studio è la voglia di capire come funzioni.
Se hai degli esami, referti o diagnosi precedenti puoi portarli. Non serve la ricetta medica. Serve solo un po' di tempo e voglia di ascoltarsi.
Se hai ancora dubbi o vuoi capire se l'osteopatia fa al caso tuo, scrivimi una mail o chiamami, sarò felice di aiutarti :)
OSTEOGREEN